Un'altra settimana, un'altra puntata di Usagi Drop.
Riassunto:
Un tifone colpisce il Giappone, e Daikichi fa i conti con la pioggia e con i suoi doveri di genitore. Vediamo la vita scolastica delle elementari di Rin e Kouki e ci accorgiamo che il ragazzino, nonostante sia monello e indisciplinato prova grande affetto per Rin, e grandissima stima per Daikichi, che riconosce come genitore. La notte della tempesta Daikichi porta a casa Rin e Kouki e si prende cura di entrambi, mentre la madre del bambino è ancora a lavoro. A cena la madre viene a trovarli e passano la serata insieme assaporando il gusto di essere una vera famiglia. Piu di tutti Kouki sente il calore di avere entrambi i genitori e vorrebbe che le cose continuassero cosi. La puntata termina con Kouki e la madre che prendono il taxi e tornano a casa.
Recensione:
Un'altra settimana, un'altra puntata. Un evento "fuori dalla norma" sconvolge la vita quotidiana della nostra coppia padre-figlia preferita e viene usato come scusa per addentrarsi di qualche altro passo dentro il carattere dei protagonisti. Daikichi è preoccupato perchè ha paura che Rin non si senta protetta, ascoltando gli altri padri parlare di assicurazioni, ma intanto continua a fare eccellentemente il suo "lavoro di genitore" prendendosi cura di lei. Ma è Kouki ad avere l'attenzione in questa puntata: lo vediamo come uno scansafatiche che a scuola si comporta male, ma capiamo subito che è una questione di sentirsi solo e poco seguito. Prova affetto per Rin, e questo lo vediamo quando lei lo sgrida a scuola e lui la segue senza discutere, ma soprattutto prova enorme stima per Daikichi. In effetti si vede chiaramente (e non perchè qualcuno lo dica, ma si vede dalle espressioni, il che è una cosa magnifica) che il ragazzo lo considera una sorta di padre e si vede altrettanto chiaramente che egli ha bisogno di lui. Dalla parte opposta pare che Daikichi si stia affezionando a Kouki, ma anche alla madre, che compare sempre piu spesso nei pensieri dell'uomo. Francamente non penso si arriverà ad una relazione, ma credo che Daikichi proverà, un giorno, a dichiararsi. Rin ha un ruolo minore nella puntata (il che porta una ventata di aria fresca, ma anche una carenza del solito shot di zucchero e coccole che questa serie fornisce settimanalmente). La vediamo nel ruolo di studente brillante e gentile, cuoca infallibile e aiutante domestica, perfettamente in grado di badare a sé stessa. Tanto che la madre di Kouki (dannazione, datele un nome!) ne è visibilmente impressionata.
Grafica che si mantiene costante ad un livello molto alto, particolare attenzione per i fondali in questo episodio, ed effetto nuvole e pioggia reso molto bene, mentre con piacere noto che gli sfondi sono sempre diversi e mai troppo ripetuti. Animazione buona, anche perchè riescono a dare la stessa qualità espressiva anche a personaggi secondari come Kouki e la madre.
La colonna sonora mi ha colpito particolarmente con due temi briosi che mi hanno messo parecchio di buon umore. Un pezzo era violino+pianoforte, gli altri erano più o meno tutti elettronici.
Storia questa volta leggermente sottotono perchè pareva mancare una filo trainante nell'episodio. Il fatto del tifone che porta le due mezze famiglie a riunirsi mi sembra un po forzato dal momento che Kouki praticamente vive a casa di Daikichi e quindi non è che fosse un'occasione COSI speciale. In compenso la solitudine di Kouki è espressa PERFETTAMENTE, quindi comunque siamo su livelli medio-alti.
Tutto sommato l'episodio è molto buono ma non ottimo. Direi 7.5/10
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Usagi Drop Ep 8
Riassunto:
Rin è in vacanza e si avvicina la festa dell O-bon dove è tradizione andare a visitare le tombe degli antenati. Daikichi propone di andare a recare omaggio alla tomba del nonno (il padre di Rin), ma Rin è dispiaciuta perchè le campanule, i fiori preferiti del defunto, non sono ancora fioriti. Daikichi le consiglia di non darsi pena e di andare comunque con lui ad onorare la festività. sarebbero tornati in seguito quando le campanule sarebbero fiorite.
Arrivati al cimitero Daikichi si accorge che la tomba era stata visitata di recente e capisce che Masako, la madre di Rin era a poca distanza. La raggiunge e le spiega che Rin era lì con lui, e la spinge a dare un'occhiata alla figlia di nascosto.
Masako osserva la figlia e si accorge di come è cresciuta e ne è un pò turbata. Nell'episodio vediamo anche momenti della vita da mangaka di Masako, sempre impegnata al lavoro e pare sia fidanzata con un giovane dai capelli ramati che lavora con lei. Masako cerca di darsi da fare ammazzandosi di lavoro per non pensare a niente, incurante della sua salute, mentre il giovane ragazzo è molto preoccupato delle condizioni di lei. Qualche tempo dopo Daikichi e Rin festeggiano il settimo compleanno della bambina.
L'ending ci mostra Daikichi e Kouki, più una splendida Rin in yukata recarsi insieme ad un festival estivo. Daikichi nonvede l'ora di vedere la madre di Kouki in yukata e quindi si affretta insieme ai due bambini.
Commento:
Avrete notato che ho saltato il precedente episodio. La cosa è stata intenzionale, e posso mostrare di avere due bozze di recensioni salvate ma mai pubblicate. Il fatto è che l'episodio passato, dove la madre di Reika scappa di casa perchè non sopporta piu il marito, mi ha lasciato talmente turbato da non riuscire a trovare parole per commentarlo. Era un episodio che se non sei giapponese, non hai la mentalità e la cultura orientale non potrai mai comprendere, e quindi non me la sono sentita di commentare un episodio in cui pare che la morale è "metti su una famiglia, non importa se devi soffrire con tuo marito e non lo sopporti, sorridi e vai avanti per il bene della bambina".
Ma passiamo al commento di questo episodio, dove il tema sembra essere "il cambiamento è inevitabile, affrontalo e accettalo invece di ripudiarlo". Per arrivare a questo obiettivo ci vengono mostrate due vite, la solita vita familiare di Daikichi e Rin, dove l'attenzione è spostata su quanto Rin sia cresciuta, poco a poco, puntata a puntata, fatto sottolineato da lei che si metta a fare i lavori di casa da sola, curi i fiori, lavi i piatti e faccia la lavatrice.
Dall'altra parte abbiamo Masako che invece pare chiudersi nel lavoro per non vedere ciò che c'è fuori. La gravidanza e la perdita dell'uomo che amava non è mai entrata nella sua testa, e preferisce farsi del male pur di non pensare alla sua situazione. Da questo punto di vista Masako è un personaggio triste e immaturo, che viene contrapposto pesantemente alla figura di Daikichi, che, è tangibile in ogni episodio, ogni volta trae una situazione di crescita dalla sua convivenza con Rin.
Ormai egli si sente più che mai legato alla bambina, e questo è chiaro nell'incontro con Masako, dove la superiorità dell'uomo, sia dal punto di vista morale che di personalità e dominante e ci fa vedere come sia stato lungo il percorso che lo ha portato a questo punto di maturazione.
Rin, intanto, è una bambina intelligentissima, troppo forse, tanto che riesce sempre, in ogni situazione, ad assimilare tutto ciò che Daikichi può offrirle in termini di insegnamenti positivi, mentre riesce sempre a superare i momenti di debolezza di lui con un sorriso aiutandolo ad andare avanti.
Forse Rin non è la bambina più normale al mondo, e forse la serie spinge un po troppo ad idealizzare questa figura, sminuendo il vero lavoro che è crescere un figlio, prendendo solo gli aspetti positivi, morali e scalda-cuore, ma francamente non lo vedo come un difetto: la serie non si pone come un documentario sul rapporto padre-figlia, ma racconta una storia, di per sè semplice di come un uomo e una bambina si possono completare a vicenda per vivere una vita insieme.
E in questo, a mio avviso, la serie fa un ottimo lavoro. (9/10)
Rin è in vacanza e si avvicina la festa dell O-bon dove è tradizione andare a visitare le tombe degli antenati. Daikichi propone di andare a recare omaggio alla tomba del nonno (il padre di Rin), ma Rin è dispiaciuta perchè le campanule, i fiori preferiti del defunto, non sono ancora fioriti. Daikichi le consiglia di non darsi pena e di andare comunque con lui ad onorare la festività. sarebbero tornati in seguito quando le campanule sarebbero fiorite.
Arrivati al cimitero Daikichi si accorge che la tomba era stata visitata di recente e capisce che Masako, la madre di Rin era a poca distanza. La raggiunge e le spiega che Rin era lì con lui, e la spinge a dare un'occhiata alla figlia di nascosto.
Masako osserva la figlia e si accorge di come è cresciuta e ne è un pò turbata. Nell'episodio vediamo anche momenti della vita da mangaka di Masako, sempre impegnata al lavoro e pare sia fidanzata con un giovane dai capelli ramati che lavora con lei. Masako cerca di darsi da fare ammazzandosi di lavoro per non pensare a niente, incurante della sua salute, mentre il giovane ragazzo è molto preoccupato delle condizioni di lei. Qualche tempo dopo Daikichi e Rin festeggiano il settimo compleanno della bambina.
L'ending ci mostra Daikichi e Kouki, più una splendida Rin in yukata recarsi insieme ad un festival estivo. Daikichi nonvede l'ora di vedere la madre di Kouki in yukata e quindi si affretta insieme ai due bambini.
Commento:
Avrete notato che ho saltato il precedente episodio. La cosa è stata intenzionale, e posso mostrare di avere due bozze di recensioni salvate ma mai pubblicate. Il fatto è che l'episodio passato, dove la madre di Reika scappa di casa perchè non sopporta piu il marito, mi ha lasciato talmente turbato da non riuscire a trovare parole per commentarlo. Era un episodio che se non sei giapponese, non hai la mentalità e la cultura orientale non potrai mai comprendere, e quindi non me la sono sentita di commentare un episodio in cui pare che la morale è "metti su una famiglia, non importa se devi soffrire con tuo marito e non lo sopporti, sorridi e vai avanti per il bene della bambina".
Ma passiamo al commento di questo episodio, dove il tema sembra essere "il cambiamento è inevitabile, affrontalo e accettalo invece di ripudiarlo". Per arrivare a questo obiettivo ci vengono mostrate due vite, la solita vita familiare di Daikichi e Rin, dove l'attenzione è spostata su quanto Rin sia cresciuta, poco a poco, puntata a puntata, fatto sottolineato da lei che si metta a fare i lavori di casa da sola, curi i fiori, lavi i piatti e faccia la lavatrice.
Dall'altra parte abbiamo Masako che invece pare chiudersi nel lavoro per non vedere ciò che c'è fuori. La gravidanza e la perdita dell'uomo che amava non è mai entrata nella sua testa, e preferisce farsi del male pur di non pensare alla sua situazione. Da questo punto di vista Masako è un personaggio triste e immaturo, che viene contrapposto pesantemente alla figura di Daikichi, che, è tangibile in ogni episodio, ogni volta trae una situazione di crescita dalla sua convivenza con Rin.
Ormai egli si sente più che mai legato alla bambina, e questo è chiaro nell'incontro con Masako, dove la superiorità dell'uomo, sia dal punto di vista morale che di personalità e dominante e ci fa vedere come sia stato lungo il percorso che lo ha portato a questo punto di maturazione.
Rin, intanto, è una bambina intelligentissima, troppo forse, tanto che riesce sempre, in ogni situazione, ad assimilare tutto ciò che Daikichi può offrirle in termini di insegnamenti positivi, mentre riesce sempre a superare i momenti di debolezza di lui con un sorriso aiutandolo ad andare avanti.
Forse Rin non è la bambina più normale al mondo, e forse la serie spinge un po troppo ad idealizzare questa figura, sminuendo il vero lavoro che è crescere un figlio, prendendo solo gli aspetti positivi, morali e scalda-cuore, ma francamente non lo vedo come un difetto: la serie non si pone come un documentario sul rapporto padre-figlia, ma racconta una storia, di per sè semplice di come un uomo e una bambina si possono completare a vicenda per vivere una vita insieme.
E in questo, a mio avviso, la serie fa un ottimo lavoro. (9/10)
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Recensione Capitolo,
Usagi Drop
Usagi Drop Ep6
Usagi Drop Ep6
Riassunto:
E' tempo di entrare alle elementari per la piccola Rin. L'episodio si concentra quindi su Daikichi che prepara la bambina al grande passo e ci mostra il suo grande impegno nel prepararle la colazione, la borsa e metterla in guardia dai pericoli della strada.

Assistiamo ad una divertente scenetta che mostra Rin e il suo amico un po meno educato andare a scuola insieme,
mentre la restante parte dell'episodio racconta della tradizione della famiglia di Daikichi di piantare un albero in commemorazione per la nascita di un nuovo membro delal famiglia. Rin si intristisce pensando che Souichi, suo padre, non le avesse piantato un suo albero, quindi Daikichi indaga incontrando di nuovo Makoto, la madre di Rin, e scoprendo che Souichi non si era dimenticato di onorare la tradizione. Daikichi prende quindi l'albero di Rin, dello stesso tipo che in passato sua madre aveva piantato per lui, e lo trasferisce ne giardino di casa sua, per la gioia della bambina. L'episodio si conclude con una commovente linea del tempo che mostra che nonostante il susseguirsi degli anni, e delle generazioni, il cammino che ognuno di noi segue, e ha seguito è sempre il medesimo e che Rin, nonostante nessuno ne conoscesse l'esistenza fino a neanche sei mesi prima, condivide lo stesso cammino.

Commenti:
E' difficile mantenere uno sguardo critico in questa serie. Dopo la prima espressione pucciosa di Rin, lo spettatore tende ad andare in overdose da zucchero e vedere il resto dell'episodio con occhi ovattati di caramello e cioccolato.
In effetti questo episodio non fa eccezione. Pur non allontanandosi minimamente dallo stile dei precedenti, e non avanzando la trama in maniera particolare, la sensazione che episodio per episodio, stiamo aiutando Daikichi a cresecere la piccola, bellissima Rin, è molto forte, quindi in realtà un anime come questo non ha bisogno di una grande trama di sottofondo, poichè nel raccontare la vita di una famiglia in questo modo ogni piccolo fatto quotidiano diventa degno di nota e di interesse.

La sottotrama dell'albero, pur risultando estranea, forse, per cultura ad un pubblico occidentale, e quindi non totalmente apprezzabile, mette in luce la grande spiritualità che i giapponesi pongono nei simboli legati alla natura.

Piantare un albero nel momento della nascita di un nuovo membro della famiglia significa è un gesto molto potente, che fa sentirsi parte di un gruppo, ma permette anche di avere un "simbolo" naturale, che è possibile lasciarsi dietro come memoria di una vita trascorsa. Per questo era importante per Daikichi, e di conseguenza per Rin, che esistesse un albero "di Rin" che non fosse semplicemente di commemorazione per l'ingresso alle elementari ma fosse un albero "per la vita". Infatti trovando l'albero in questione, Daikichi può far sentire a Rin che anche lei è parte della famiglia e di conseguenza del mondo, nonstante non abbia piu i genitori.

Da un altro punto di vista cominiciamo a confrontare il carattere di Rin non più in relazione a quello di Daikichi, ma in relazione a quello di bambini della sua età.

In questo modo possiamo osservare come Rin sia più matura e obbediente dei suoi coetanei, tanto che le uniche caratteristiche che la caratterizzano come bambina sono la curiosità e la semplicità. Si vede chiaramente che prova gioia a imparare cose nuove, e ogni volta che scopre qualcosa di più sul mondo, l'assimila con piacere, e noi, insieme a Daikichi ci sentiamo realizzati per averle insegnato un qualcosa in più. In questo senso la storia può ritenersi un romanzo di formazione non solo per quanto riguarda Rin, ma anche intendendo la crescita di Daikichi come "genitore improvvisato", e nostra come "spettatori-genitori improvvisati". Ritengo che questa sia una sensazione originale che nessun altro anime mi ha dato, e credo anche che dipendendo dal tipo di spettatore questa sensazione possa cambiare radicalmente: non credo che un bambino possa apprezzare questa storia se non per le situazioni divertenti, e credo che un genitore vedrebbe le cose da una prospettiva che per ovvi motivi io non riuscirei a cogliere.

Dal punto di vista tecnico, niente da dire come al solito, allego un paio di immagini per dimostrare non solo la cura per i dettagli degli sfondi, sempre originali, ma anche nell'illuminazione. Una scena di tramonto è stata resa stupendamente e le scelte stilistiche per i personaggi si rivelano sempre piuttosto azzeccate.
Aspetterò con ansia il prossimo episodio!
Riassunto:
E' tempo di entrare alle elementari per la piccola Rin. L'episodio si concentra quindi su Daikichi che prepara la bambina al grande passo e ci mostra il suo grande impegno nel prepararle la colazione, la borsa e metterla in guardia dai pericoli della strada.

Assistiamo ad una divertente scenetta che mostra Rin e il suo amico un po meno educato andare a scuola insieme,
mentre la restante parte dell'episodio racconta della tradizione della famiglia di Daikichi di piantare un albero in commemorazione per la nascita di un nuovo membro delal famiglia. Rin si intristisce pensando che Souichi, suo padre, non le avesse piantato un suo albero, quindi Daikichi indaga incontrando di nuovo Makoto, la madre di Rin, e scoprendo che Souichi non si era dimenticato di onorare la tradizione. Daikichi prende quindi l'albero di Rin, dello stesso tipo che in passato sua madre aveva piantato per lui, e lo trasferisce ne giardino di casa sua, per la gioia della bambina. L'episodio si conclude con una commovente linea del tempo che mostra che nonostante il susseguirsi degli anni, e delle generazioni, il cammino che ognuno di noi segue, e ha seguito è sempre il medesimo e che Rin, nonostante nessuno ne conoscesse l'esistenza fino a neanche sei mesi prima, condivide lo stesso cammino.

Commenti:
E' difficile mantenere uno sguardo critico in questa serie. Dopo la prima espressione pucciosa di Rin, lo spettatore tende ad andare in overdose da zucchero e vedere il resto dell'episodio con occhi ovattati di caramello e cioccolato.
In effetti questo episodio non fa eccezione. Pur non allontanandosi minimamente dallo stile dei precedenti, e non avanzando la trama in maniera particolare, la sensazione che episodio per episodio, stiamo aiutando Daikichi a cresecere la piccola, bellissima Rin, è molto forte, quindi in realtà un anime come questo non ha bisogno di una grande trama di sottofondo, poichè nel raccontare la vita di una famiglia in questo modo ogni piccolo fatto quotidiano diventa degno di nota e di interesse.

La sottotrama dell'albero, pur risultando estranea, forse, per cultura ad un pubblico occidentale, e quindi non totalmente apprezzabile, mette in luce la grande spiritualità che i giapponesi pongono nei simboli legati alla natura.

Piantare un albero nel momento della nascita di un nuovo membro della famiglia significa è un gesto molto potente, che fa sentirsi parte di un gruppo, ma permette anche di avere un "simbolo" naturale, che è possibile lasciarsi dietro come memoria di una vita trascorsa. Per questo era importante per Daikichi, e di conseguenza per Rin, che esistesse un albero "di Rin" che non fosse semplicemente di commemorazione per l'ingresso alle elementari ma fosse un albero "per la vita". Infatti trovando l'albero in questione, Daikichi può far sentire a Rin che anche lei è parte della famiglia e di conseguenza del mondo, nonstante non abbia piu i genitori.

Da un altro punto di vista cominiciamo a confrontare il carattere di Rin non più in relazione a quello di Daikichi, ma in relazione a quello di bambini della sua età.

In questo modo possiamo osservare come Rin sia più matura e obbediente dei suoi coetanei, tanto che le uniche caratteristiche che la caratterizzano come bambina sono la curiosità e la semplicità. Si vede chiaramente che prova gioia a imparare cose nuove, e ogni volta che scopre qualcosa di più sul mondo, l'assimila con piacere, e noi, insieme a Daikichi ci sentiamo realizzati per averle insegnato un qualcosa in più. In questo senso la storia può ritenersi un romanzo di formazione non solo per quanto riguarda Rin, ma anche intendendo la crescita di Daikichi come "genitore improvvisato", e nostra come "spettatori-genitori improvvisati". Ritengo che questa sia una sensazione originale che nessun altro anime mi ha dato, e credo anche che dipendendo dal tipo di spettatore questa sensazione possa cambiare radicalmente: non credo che un bambino possa apprezzare questa storia se non per le situazioni divertenti, e credo che un genitore vedrebbe le cose da una prospettiva che per ovvi motivi io non riuscirei a cogliere.

Dal punto di vista tecnico, niente da dire come al solito, allego un paio di immagini per dimostrare non solo la cura per i dettagli degli sfondi, sempre originali, ma anche nell'illuminazione. Una scena di tramonto è stata resa stupendamente e le scelte stilistiche per i personaggi si rivelano sempre piuttosto azzeccate.
Aspetterò con ansia il prossimo episodio!
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Usagi Drop
Usagi Drop Ep 5
Riassunto:
Daikichi dopo la telefonata a Masako, la vera madre di Rin, decide di andare a trovarla per capire perchè lei avesse abbandonato la bambina. Dopo un po di scene familiari, Daikichi porta Rin dai nonni e va a trovare Masako in un ristorante li vicino. Masako è una ragazza giovanissima, molto somigliante a Rin, mora con gli occhiali, sembrerebbe essere una mangaka, e oltre a dimostrare un'immaturità tremenda, ha un po la testa tra le nuvole.

Spiega che non ce la faceva a crescere Rin e insieme lavorare, perciò decide di abbandonarla. Daikichi è frustrato e non riesce a capire questa decisione. Masako prima di accomiatarsi chiede un unico favore a Daikichi, ovvero cambiare il cognome di Rin in modo che non abbia problemi a scuola con il fatto di non avere lo stesso cognome del tutore. Daikichi risponde che acconsentirà alla richiesta solo nel caso Rin fosse d'accordo. Dai genitori di lui, spiegati gli avvenimenti, Daikichi decide di adottare Rin. Seguono altre divertenti e toccanti scene familiari in cui Rin e Daikichi fanno il bagno insieme e cucinano insieme. Ma quando Daikichi le propone di diventare il suo padre adottivo, Rin rifiuta dicendo "Daikichi è Daikichi, mio padre è morto".

e l'epica conclusione è:
"Avvolte mi chiedo se sono io a prendermi cura di Rin, o è lei a prendersi cura di me".

Commenti a freddo:
Commenti a caldo:
Daikichi dopo la telefonata a Masako, la vera madre di Rin, decide di andare a trovarla per capire perchè lei avesse abbandonato la bambina. Dopo un po di scene familiari, Daikichi porta Rin dai nonni e va a trovare Masako in un ristorante li vicino. Masako è una ragazza giovanissima, molto somigliante a Rin, mora con gli occhiali, sembrerebbe essere una mangaka, e oltre a dimostrare un'immaturità tremenda, ha un po la testa tra le nuvole.

Spiega che non ce la faceva a crescere Rin e insieme lavorare, perciò decide di abbandonarla. Daikichi è frustrato e non riesce a capire questa decisione. Masako prima di accomiatarsi chiede un unico favore a Daikichi, ovvero cambiare il cognome di Rin in modo che non abbia problemi a scuola con il fatto di non avere lo stesso cognome del tutore. Daikichi risponde che acconsentirà alla richiesta solo nel caso Rin fosse d'accordo. Dai genitori di lui, spiegati gli avvenimenti, Daikichi decide di adottare Rin. Seguono altre divertenti e toccanti scene familiari in cui Rin e Daikichi fanno il bagno insieme e cucinano insieme. Ma quando Daikichi le propone di diventare il suo padre adottivo, Rin rifiuta dicendo "Daikichi è Daikichi, mio padre è morto".

Il giovane, commosso o amareggiato, non si capisce, piange brevemente davanti a Rin, che rimane un po turbata. Segue la scena di Rin durante la recita di fine asilo e saluta tutti i suoi amici. Daikichi continua a star vicino alla mamma dell'amico di Rin.
A fine episodio, c'è la scena di Rin che dapprima rifiuta di sedersi in braccio a Daikichi, ma quando lui le dice che sedersi in braccio a qualcuno non è una cosa che fanno i bambini, ma che anche gli adulti vorrebbero, e che lui la prenderà sempre in braccio, non importa quanto grande lei sarebbe diventata, lei in lacrime gli risponde:
"scusami! Avrei dovuto tenerti in braccio anche io, allora! Ti abbraccerò, la prossima volta che piangi, Daikichi!"e l'epica conclusione è:
"Avvolte mi chiedo se sono io a prendermi cura di Rin, o è lei a prendersi cura di me".
Finale stupendo!

Commenti a freddo:
Che dire, questo episodio provoca una sensazione diversa dai precedenti quattro. C'è un senso di ansia nella prima parte, che credo sia dovuto al fatto che Daikichi stia pensando di adottare rin, ma l'idea non è ancora chiara nella sua testa, c'è un senso di disgusto nel vedere la personalità debole e immatura di Masako durante l'incontro, e c'è un senso di malinconia mista a calore umano nella terza parte, dopo che Rin rifiuta di riconoscere Daikichi come padre. Sono tutte scelte aspettate e giuste, non sarebbe stato nel carattere di Rin dimenticare il vero padre, ma quello che voglio dire è che i sentimenti che tocca questa puntata sono diversi dal solito. E ovviamente questo è un bene, vuol dire che la serie non scadrà nel banale nell'immediato. C'è anche da dire che l'episodio è risultato un po lento, e ammetto che se non fosse stato per lo stupendo finale, mi avrebbe lasciato un po di amaro in bocca. Qualitativamente le scene "pastellose" si sono fatte meno frequenti, ma la cosa non mi da piu di tanto fastidio, forse dovrebbero accellerare leggermente il ritmo narrativo. In ogni caso confermo che la serie è di livello molto alto e continua a tenere in pugno il suo primato di serie rivelazione della stagione. Non vedo l'ora sia giovedi prossimo! :)
Commenti a caldo:
Oddio Rin che piange è tenerissima! La opening ti mette proprio di buon umore, e generalmente le skippo tutte! happy happy happy! Ammazza che grosse onigiri! Kawaii ne, akachan. Non ho mica capito la storia del coltello. Oddio diabete da sorriso di Rin. Daikichi va a trovare masako, vicino a casa dei genitori di daikichi. Oddio Masako è sputata a Rin con gli occhiali - la madre non è cattiva, ma sembrerebbe una bambina. Mangaka? Lei è nervosissima. Physically impossible? E Daikichi? Lei è immaturissima e lui frustraterrimo, giustamente. Una codarda. QUest'episodio mi da un impressione strana. BRAVO DAIKICHI, Quella donna è una persona orribile. Che strana cosa, preoccuparsi del nome. Adotta Rin!!! CHE CARINOOOO. Ok capita lastoria del coltello, era una preview dell'episodio scorso. E' un po awkward quest'episodio. Daikichi. Kawachi Rin. No. Lol. Sapevo che avrebbe detto di no. Povero Daikichi, non sarà padre ^^. Recita scolastica, il supplizio di ogni genitore. Rin con le treccine uuuuuuh! E l'episodio finisce con la chiamata a Masako, che mangia un budino ed è depressa. Insieme ad un ragazzo roscio. Skippo la ending che non mi paice particolarmente. ODDIOOOOOOOOOO TENERISSIMO! Am I rising Rin, or is she raising me? Something I really wonder.. perferct ending!
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Usagi Drop
Usagi Drop Ep 1-4
Usagi Drop è una nuova serie estiva basata sulla serie manga di Yumi Unita (che recensiremo a breve) e in onda in questo periodo nelle tv giapponesi.
La storia parla di un uomo trentenne, Daikichi,single e lavoratore accanito, che si trova a prendere in adozione una bambina di sei anni, Rin, figlia del nonno di lui, scomparso all'età di novanta anni. L'anime racconta i problemi di un giovane padre single alla presa con situazioni a lui ben poco familiari come l'iscrivere la bambina all'asilo e il fare i conti con il dover organizzare il tempo tra casa, scuola e lavoro.
Tra Daikichi e Rin si instaura subito un legame di affetto e complicità , e l'un l'altro si sosterranno a vicenda, tra amicizie, scoperte e amori, che insieme li porterà a diventare una vera e propria famiglia.
Tra Daikichi e Rin si instaura subito un legame di affetto e complicità , e l'un l'altro si sosterranno a vicenda, tra amicizie, scoperte e amori, che insieme li porterà a diventare una vera e propria famiglia.
La serie è lenta. Tremendamente. E ciò che avviene a talmente "ordinario" che farne un riassunto susciterebbe lo stesso interesse di raccontarvi per filo e per segno la mia giornata tipo.
Commenti:
Sinceramente, la prima cosa che si pensa guardando i primi quarantacinque secondi di questo anime è "WTF". Seriamente. Avete presente i disegni bambinosi fatti coi pastelli a cera? Ecco, il primo minuto è esattamente cosi. (IM) E' talmente sconvolgente da farti pensare "ma in che cosa mi sono cacciato? E' un' idiozia!".

Niente di piu sbagliato. Lo dico subito e lo argomenterò con calma nei prossimi paragrafi: Usagi Drop è la rivelazione di questa stagione ed è un'opera nientemeno che straordinaria.

Niente di piu sbagliato. Lo dico subito e lo argomenterò con calma nei prossimi paragrafi: Usagi Drop è la rivelazione di questa stagione ed è un'opera nientemeno che straordinaria.
Mentre per recensioni negative è abbastanza facile trovare critiche e cose che non vanno, ben diverso è voler parlare bene di un prodotto, cercando di rappresentare a parole le sensazioni che suscita. Usagi Drop è una serie a bassissime pretese, ma in senso buono. Prende un po in giro sè stessa, e sembra voler partire in sordina per cogliere lo spettatore più sul sentimento che sulla vista. Ma anche questa prima impressione è erronea, perchè ad un esame piu accurato, dal punto di vista tecnico, l'opera è una piccola gemma.


Iniziamo dall'animazione: partendo dai personaggi, che sono animati in maniera fluida e organica, essi tendono a non essere i classici personaggi stereotipati dai grossi occhioni e dai visi candidi e perfetti. Le loro espressioni sono varie e ben rese, spesso esasperate e comiche. Lo stile grafico è sobrio e gli sfondi sono molto dettagliati. In generale la grafica è molto curata, non c'è una sbavatura ne un' imperfezione. I colori sono tenui, e diventano colorati e accesi quando, una volta ad episodio, si passa allo stile grafico "bambinesco" che lascia sempre divertiti e stupiti. La colonna sonora fa il suo dovere, ma non si distingue per pezzi particolari o canticchiabili.
Passiamo alla storia: Usagi Drop può causare dipendenza. Non perchè ci sia un motivo particolare per vedere la puntata successiva, ma semplicemente perchè è interessante di suo. Tratta una tematica non banale e riesce egregiamente a farci vedere una fetta di giappone moderno, dal rapporto con la famiglia all'ambiente di lavoro, emerge un mondo stressato, sempre in corsa, dove, sembra, sono solo pochi i momenti di pausa e di svago. I rapporti umani sono spesso dettati da regole di società che oscurano le relazioni: i genitori di Daikichi sono bloccati dalla vergogna che Rin rappresenta per loro, essendo lei frutto di una relazione "proibita" del nonno, e i colleghi di lavoro del protagonista non capiscono come Daikichi possa scegliere di retrocedere di grado pur di avere piu tempo libero per la nuova "figlia" acquisita. In questo ambito, Rin rappresenta il modo per uscire dagli schemi canonici della società, e con la sua semplicità da bambina, ma anche con una personalità fortissima e intelligente, colpisce lo spettatore nel profondo, perchè è di una dolcezza disarmante.

Una bambina che da sola magneticamente riesce ad attrarre chi la guarda nelle sue avventure, e piu di chiunque altro si eleva al grado di coprotagonista insieme al povero Daikichi. Insieme si completano a vicenda, e proprio della scoperta del fatto che uno ha bisogno dell'altra, fa della storia di Usagi Drop un ottimo spunto di riflessione sul rivedere le proprie priorità nella vita. Inoltre c'è da dire che guardare quest'anime è davvero, davvero rilassante e divertente. Non ci sono momenti di vera tensione nè un antagonista ma questo non rende la trama meno interessante, e spesso ci si ritrova a finire l'episodio con un sorriso felice stampato sul volto.

Una bambina che da sola magneticamente riesce ad attrarre chi la guarda nelle sue avventure, e piu di chiunque altro si eleva al grado di coprotagonista insieme al povero Daikichi. Insieme si completano a vicenda, e proprio della scoperta del fatto che uno ha bisogno dell'altra, fa della storia di Usagi Drop un ottimo spunto di riflessione sul rivedere le proprie priorità nella vita. Inoltre c'è da dire che guardare quest'anime è davvero, davvero rilassante e divertente. Non ci sono momenti di vera tensione nè un antagonista ma questo non rende la trama meno interessante, e spesso ci si ritrova a finire l'episodio con un sorriso felice stampato sul volto.
Non sarei giusto, se non parlassi di aspetti negativi della serie. Per farlo però ho bisogno di ancora un po di tempo, quattro puntate non sono una serie. Dal punto di vista tecnico non ho problemi di sorta, ma ho paura che alla lunga la storia possa diventare "stantia" se la trama progredirà in maniera troppo lenta, ma questo ancora non posso dirlo, per ora anche a livello di storia non ho notato grossi difetti.
Cenno speciale alla opening che ritengo davvero simpatica e in armonia con lo stile dell'anime e la meldoia è accattivante e orecchiabile. La ending non mi ha colpito particolarmente.
Per tutti questi motivi, questo mi basta per elevare la serie al rango di "sensazionale". Pur non avendo i requisiti per entrare nell'olimpo degli anime, Usagi Drop, è nella mia opinione, la serie migliore di questa stagione e la consiglio a chiunque sia anche solo minimamente interessato al genere "slice of life", o si voglia godere un anime rilassante e "familiare" che sa intrattenere e far sorridere, come solo pochi prima di lui sono riusciti a fare.
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Usagi Drop
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